Affermo poesia

Affermo

Lo pretendo
quello squarcio nello spazio
quel posto vuoto
è mio

la esigo
quella pagina bianca
da scrivere
con la penna nera

c’è il mio pensiero
appeso
a quell’attaccapanni
nell’ingresso della mia vita

c’è la margherita sfogliata
della mia volontà
in questo giardino d’estate
ed il ginepro delle mie tristezze
con le sue bacche scure
nero sangue di dolori
quando arriverà l’inverno

c’è tutto il mio amore
a brillare
fra le cornici d’argento
a risuonare
fra gli spartiti sparsi sul pianoforte
a cullare
fra le bambole di porcellana
a consolare
fra le candele accese

Indipendente dentro
come nessuno
affermo la mia forza
ed è gragnola
di libertà
lontana si come sempre
per scelta inesorabile .

Giovanna Fracassi
Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n.633 ,Cap .IV,Sezione II e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l’autorizzazione dell’autore

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